Movimenti


Cammino
col freddo vicino;
guardo
il verde splendido
il sole timido
e il vento umido.
Al fiume
le barche sono tutte ferme
stanno tutte insieme;
ma nell'aere
il rapace non ha pace
col suo moto mi stupisce
mi colpisce.
Allora mi fermo 
lo guardo
lo seguo
sparisce. 

Continuo a camminare 
mi godo questi colori
sento questi odori 
Felice 
in mezzo a capolavori.
Grazie Madre Natura 
per la tua Essenza Pura.

Il viaggio continua
Valentina.

Ancora in viaggio

Siamo tornati, ma stiamo ancora viaggiando.

Siamo a casa stiamo lavorando sistemando tutto il materiale digitale raccolto in questi mesi,  (foto, video, pensieri) e appena possiamo usciamo per staccarci dal PC, pedaliamo, camminiamo per ri-ossigenarci.

Ma il viaggio sta continuando ogni giorno, quando ci svegliamo e, ad uno ad uno, svolgiamo tutti i punti scritti sui post-it colorati. Chiamare, scrivere, confermare, vedere, contattare, sistemare, continuare, rispondere, informarsi… il nostro è un lavoro non convenzionale, ma…..d’altronde tutto il nostro viaggio in Italia lo è stato: nessuna certezza mai, nessuna sicurezza, tanta voglia di andare, di vedere, di vivere…la nostra benzina è stata proprio il nostro entusiasmo, l’Amore per la vita, per il mondo, per lo stare insieme, la voglia di conoscere e soprattutto creare la nostra realtà.

Il viaggio ci ha insegnato tanto, stiamo vivendo la nostra Libertà e la nostra Felicità modellandoci continuamente in base a ciò che succede.

E’ questione di scelte. Noi abbiamo preso la nostra direzione e continuiamo insieme, non è sempre facile ma è ciò che vogliamo.

Il viaggio continua

Valentina e Omar

Ritornare….il soffitto al posto del cielo

Foto dal Romanzo finalista per il Friuli al concorso Rai “La Giara”  L’Arte Proibita di Federico Fanin “Dedicato a chi sta portando avanti la missione. Vinceremo”

Com’è tornare a casa?

Avere il soffitto al posto del cielo….beh fa strano, la prima sensazione entrati a casa, dopo 4 mesi da figli del mondo, è stata “stretta”.

Per quattro mesi abbiamo vissuto all’aria aperta, sempre, continuamente, sia col sole, sia con la pioggia, sia col sorriso, sia con la stanchezza, sia con la gioia, sia con la preoccupazione….alla sera si montava la tenda e si stava stretti ma, mai così stretti rispetto alle 4 mura di casa. La nostra casa è stata la Terra, il nostro pavimento è stato il terreno e il nostro soffitto il cielo. La sensazione? Libertà, ampiezza, possibilità. Continuamente, continuamente e questo era tutto ciò che ci bastava.

Rientrare a casa? Un momento di shock. E’ stretto qui. Non è tanto per le reali dimensioni della casa, quanto la sensazione di ristrettezza, di essere chiusi, di essere…….dentro a qualcosa.

Questa la differenza, ma la cosa positiva che ne traiamo, ora, dentro casa è la sensazione di sicurezza, di nido, di accoglienza…siamo protetti, sia dalle intemperie della stagione che avanza, sia dai pericoli che si possono incontrare nel campeggio libero….hai un pensiero in meno, se sai dove dormire, se sai che hai casa tua…..dove campeggiare.

Siamo al lavoro, siamo spesso al pc, stiamo organizzando le serate di presentazione del viaggio e saremo ancora in viaggio…portando la nostra esperienza nelle varie città che ci hanno chiamati come ospiti. Stiamo lavorando al progetto per le scuole, stiamo concretizzando ciò che durante questi mesi ci è nato…..pedalando.

Siamo carichi, siamo contenti, siamo entusiasti e abbiamo tanta voglia di trasmettere alle persone la nostra carica.

Essere tornati ha comportato anche staccarsi dalla bicicletta, farla sistemare, perché l’abbiamo messa a dura prova in questi mesi….la manutenzione l’abbiamo fatta, dopodiché abbiamo scaricato le borse, abbiamo scaricato il contenuto delle borse….e anche qui….la nostra sensazione è stata quella di….leggerezza….abbiamo depositato i bagagli (le bici pesavano all’incirca 40kg) e abbiamo lasciato andare ciò che non ci serve più.

Ci siamo goduti questi giorni in viaggio, ci siamo arricchiti, siamo cresciuti, abbiamo imparato, abbiamo affinato tutti i nostri sensi e ora è bello re-incontrare le persone care e conoscere persone nuove con cui collaborare.

Il viaggio continua.

Valentina & Omar

 

Fine giro d’Italia in bicicletta

Siamo partiti il 21 giugno dal giardino di casa nostra e siamo tornati il 21 ottobre, sempre nel nostro giardino. Non sono stati così lunghi questi 4 mesi di viaggio in questa Italia: l’abbiamo vissuta, assaporata, accettata, compresa, ci siamo calati nelle regioni, nei luoghi, tra le persone e abbiamo riempito i nostri bagagli di esperienze ed emozioni uniche. Siamo Felici di concluderlo, innanzitutto sani e salvi, con occhi nuovi ma soprattutto con tanta grinta e voglia di concretizzare i progetti nati durante questi mesi.

Vogliamo ringraziare davvero tutti: chi abbiamo incontrato e conosciuto per strada, gli amici che ci hanno ospitato, le famiglie che ci hanno accolto e supportato anche da lontano, gli sponsor tecnici, Madre Natura che ci ha accolti e protetti durante gli innumerevoli accampamenti.

Stiamo lavorando con tutti i materiali raccolti per trasmettere a quante più persone possibili, ed interessate, il nostro messaggio tramite il progetto Viaggioapiediliberi. I bambini e i ragazzi sono il nostro obiettivo e siamo contenti di avere degli appuntamenti importanti già fissati 🙂

Seguiteci che il viaggio continua 🙂

Valentina e Omar

Incontrare i bambini

Alcuni bambini hanno avuto modo di vederci in bicicletta e sono rimasti stupiti. “ma come? Avete tutto lì per vivere?” “Tutta l’Italia in bicicletta?”

Nei loro occhi c’è stupore, meraviglia e incredulità. Ci riempiono di domande e rispondiamo sempre sorridendo e facendogli capire che è possibile fare ciò che ci si prefigge come obbiettivo. Che è molto importante perseguire i propri sogni.

Altri bambini ci hanno fatto dei disegni, ci hanno accolti e hanno giocato con noi e per noi è stato super emozionante.

I bambini hanno bisogno e piacere di avventura, hanno voglia di stare all’aria aperta e correre, giocare, gridare e divertirsi esprimendo la loro creatività. Aria e natura, sporcarsi, ridere…sperimentare, provare e conoscere.

Davanti alla scelta tra stare davanti alla TV preferiscono stare a tavola e ascoltare i racconti e viaggiare…anche solo con la fantasia.

Il viaggio continua

Valentina e Omar

Bici e cioccolata

Dopo tanti mesi in viaggio, siamo tornati nella nostra terra nativa: siamo partiti dal Friuli Venezia Giulia e ora siamo ritornati. Non siamo ancora andati a casa perché continuiamo a sfruttare queste meravigliose giornate autunnali pedalando tranquilli nelle strade sterrate e incontrando gli amici.

Dopo aver visto e vissuto le regioni d’Italia ora guardiamo il nostro Friuli con occhi nuovi.

Abbiamo incontrato l’amico Loris de Bortoli nella sua pasticceria e cioccolateria a Fiume Veneto, campione italiano di pasticceria, che condivide anche la passione per la bicicletta e i viaggi. Loris è stato a Roma in bicicletta partendo da Pordenone, per portare al Papa la lettera scritta da un bambino gravemente ammalato. È stato bello incontrare e scambiare dei pensieri e progetti tra biciclette e cioccolato.

A Pordenone abbiamo pedalato con Francesca, una ragazza ventenne che ci ha fatto scoprire alcune stradine del posto per poi confidarci che “…effettivamente è più bello pedalare insieme che da soli”.

Anche con Jolanda, amica speciale per Valentina, abbiamo pedalato nei dintorni di Polcenigo scoprendo anche li stradine piacevoli in mezzo alla natura. Abbiamo riso e siamo stati bene nella sua famiglia di ciclisti e viaggiatori.

Il viaggio continua

Valentina e Omar

La caduta di Gerard

Mentre stavamo percorrendo la ciclabile del Brenta in direzione Bassano del Grappa, abbiamo incontrato un sacco di persone che andavano in bicicletta, sia in gruppo per allenamenti, sia in e-bike e qualche viaggiatore, è stato bello notare la diversità delle persone sulle due ruote: giovani e meno giovani, donne e uomini, bambini e anche qualche diversamente abile.

Ad un certo punto, dopo aver fatto una discesa un po’ ripida, abbiamo sorpassato un signore che era fermo sul lato della ciclabile. Io ho visto  che aveva il naso rosso ma non ci ho fatto caso perché pensavo fosse un clown, mentre Omar mi si è avvicinato dicendomi “Vale mi sa che è caduto…” Allora senza neanche pensarci, ci siamo fermati, abbiamo girato e siamo andati da lui a chiedere se voleva aiuto. In un primo momento ci ha detto “no no grazie è tutto ok, solo qualche graffio”. Non ci convinceva e abbiamo insistito, dato che aveva entrambe le mani sanguinanti, il naso e lo zigomo che colavano sangue e le ginocchia sbucciate, la sua voce e le sue mani erano tremanti e abbiamo voluto dargli dal nostro kit di pronto soccorso il disinfettante e i cerotti. Tutto questo mentre parlavamo con lui per capire se aveva preso qualche botta importante, ma ci ha detto che si chiamava Gerard e aveva 80 anni e che faceva ogni giorno i suoi km, ma questa volta andava leggermente veloce con la e-bike ed è uscito di strada durante la discesa, perché aveva urtato un paletto.

Gerard ci ha ringraziati più volte per il tempo che gli avevamo dedicato e per la nostra gentilezza.

Anche noi abbiamo ringraziato Gerard perché è bello vedere persone anziane che continuano a fare sport e che accettano di essere aiutate nei momenti difficili.

Esattamente un anno fa Omar fece un incidente in bicicletta ed è stato bello per lui poter aiutare una persona in difficoltà.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar

Fabrizio e Bike’ n Foot a Peschiera del Garda

Da Mantova a Peschiera del Garda una bella e ben segnalata pista ciclabile ci ha accompagnati e rilassati, la Eurovelo 7.

Arrivati a Peschiera abbiamo ammirato il lago di Garda e poi abbiamo cercato un posto dove far controllare la ruota anteriore di Omar che “ballava un po’ ” …. Unico posto che da’ un servizio di riparazione biciclette, oltre che noleggio bici è il bike’ n Foot di Fabrizio, lui gentilissimo ha smontato la ruota, controllato, pulito e sistemato il problema. Mentre lui lavorava abbiamo avuto l’opportunità di parlarci assieme ed è stato uno scambio oltre che a livello esperienziale anche animico. La sua commozione negli occhi, i brividi nella pelle (che ci ha poi trasmesso) mentre ci raccontava le sue avventure sia in bicicletta, sia a piedi, con tanto entusiasmo e soprattutto umanità, ci ha stupiti!  E non è finita qui! Oltre ad aver sistemato la bici, aver dedicato del tempo non ha voluto essere pagato e anzi, ci ha regalato una mappa fatta da lui, con i percorsi per biciclette! Fabrizio, una persona davvero umile ed umana che vive lo sport come scambio e collaborazione. Ci siamo salutati promettendoci di rincontrarci e chissà…. collaborare assieme.

Il viaggio continua

Valentina e Omar

Percorrendo La Via Francigena

Da Torino a Piacenza è stato emozionante percorrere lo stesso tratto di strada che fanno i pellegrini verso Roma: siamo stati anche noi pellegrini a piedi, ora nella via Francigena abbiamo cambiato mezzo (usiamo la bicicletta) ma il nostro spirito è lo stesso che abbiamo avuto anche mentre camminavamo verso Santiago. Quando incontriamo i pellegrini auguriamo buen camino e scambiamo un saluto e un sorriso…

È veramente bello vedere che anche in Italia ci siano persone (soprattutto straniere) che percorrono questo pellegrinaggio, ed è bello vedere le persone locali disponibili e cordiali nei nostri e loro confronti, ma soprattutto è meraviglioso vedere che ci sono strutture come ostelli che danno dei servizi strepitosi e che funzionano se sono gestite da persone in gamba e con voglia di fare! Abbiamo incontrato Pierluigi, sindaco di Orio Litta, da 22 anni che fa l’ospitalero e ci ha accolti nell’ostello e ci ha orgogliosamente fatto vedere le foto dei pellegrini passati di lì l’anno precedente! E con lui abbiamo fatto anche noi una foto! 🙂

Percorrere la Via Francigena per noi è stato anche rilassante perché è ben segnalata e abbiamo potuto goderci il paesaggio senza perderci per strade e stradine 😉

Il viaggio continua

Valentina e Omar


 

Gli Eroi secondo noi

Lunghi viaggi, mete lontane, chi intraprende un’avventura davvero eroica?

Si leggono numeri, continuamente parametri, distanze, chilometri, velocità, giorni, numeri e ancora numeri che determinano la bravura di qualcuno.

Abbiamo conosciuto una donna, si chiama Giovanna, lei ha cresciuto sei figli, ha passato una vita di continue prove, di sacrifici e sofferenze, erano gli anni 60, dove non c’era tutto il progresso che ci sommerge oggi, che ci soffoca, che ci aliena e non ci fa neanche tirare il respiro e affermare “sono felice e sereno”. Lei per mantenere i figli faceva le punture e si spostava in bicicletta nei colli piemontesi, svegliandosi anche di notte per seguire gli ammalati.

Congratulazioni per tutti i numeri che fai, per i chilometri che percorri, per l’avventura strepitosa che hai fatto, sei stato in Africa, America, hai girato il mondo tre volte….e stai ancora girando, complimenti!

Per alcuni sono loro gli eroi, ma per noi i veri eroi sono persone come Giovanna, che con coraggio non mollano, sono persone come Loris che dinanzi alle difficoltà di un lavoro vanno oltre la paura cambiando città e mettendosi di nuovo in gioco, superati i 50 anni di età, gli eroi sono quelle persone che vanno al lavoro in bicicletta ogni giorno, e percorrono anche le strade trafficate, chi va a fare la spesa e sta attento a cosa compra, chi finito il lavoro prende la bici e va ad ossigenarsi il corpo, chi sogna e realizza i propri sogni.

Per noi non sono importanti i chilometri che facciamo, non sono importanti le quantità, noi crediamo sulla qualità, noi crediamo e coltiviamo i rapporti umani con le persone, ci fermiamo, chiediamo informazioni, ridiamo, scherziamo, ascoltiamo, ci confrontiamo….viviamo questa realtà in modo “slow” perché la fretta è nemica del qui e ora, del presente, che è l’unica realtà che possediamo, istante dopo istante.

Un bambino di 11 anni a Lignana si è avvicinato mentre riempivamo le borracce e ci ha chiesto stupito “ma da dove venite in bicicletta?” “perché avete la moka?” “come fate a cucinare?” “dove dormite?” lui è un Eroe, che ha avuto il coraggio di mollare il gruppo di amici con cui era, e si è avvicinato a noi per dare una risposta alle sue domande.

Al di là dei chilometri e dislivelli, per noi contano i rapporti, le condivisioni, gli scambi, la cooperazione, le emozioni.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar