Cambio di direzione

Flessibilità, apertura, carpe Diem. Questi sono alcuni valori fondamentali per noi, del nostro modo di affrontare la nostra avventura in Italia in bicicletta. Abbiamo girato 9 regioni, le abbiamo vissute giorno per giorno, minuto dopo minuto per strada, vedendo il bello e il meno bello, le potenzialità e i difetti. Quando siamo arrivati a Taranto ci siamo dovuti fermare e cambiare direzione. Erano ormai due giorni che studiavamo il modo per evitare la E90 (unica strada per raggiungere la Calabria, con ogni mezzo) ma quando forze maggiori si mettono in moto tutte assieme e ti bloccano la strada, allora forse non è proprio la cosa migliore continuare ad insistere. Cambiare direzione è una scelta coraggiosa, dopo un po’ che ci sbatti la testa diventa l’unica scelta. Viaggiare in due vuol dire tutelarsi, rispettarsi e ascoltarsi. Il nostro obiettivo non è cambiato, la nostra direzione si, siamo saliti a Genova con un bus, abbiamo poi preso una nave per Porto Torres e ora giriamo tutta la Sardegna in bici.
Sardegna. Che terra Magica. Dal primo momento è stato amore. Posti incantevoli e tanta tanta libertà, in mezzo alla natura, che ha il suo spazio, che è immensa, dove l’uomo a confronto si sente piccolo, veramente piccolo.

Buone pedalate.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar.

Incontro ravvicinato col Branco

Nella foto si può vedere un nostro accampamento e la tasca interna dove teniamo di notte la pistola al peperoncino per difenderci. (midifendo.it)

Ebbene si, dopo più di un mese da quando siamo partiti è successo un evento molto spaventoso e spiacevole: siamo stati attaccati da un branco di cani randagi! Meno male che eravamo armati con le pistole al peperoncino di midifendo che ci hanno permesso di scappare e seminare i sei cani!

In questo viaggio noi siamo in completa autonomia, abbiamo la tenda, il fornello, le pentole, tanto spirito di adattamento, tanta creatività per risolvere i problemi e gli imprevisti che ci sono capitati durante questi km di pedalate….e da quando siamo in Puglia ci siamo scontrati anche con il problema dei cani randagi. Quando stavamo raggiungendo Vico del Gargano è successo nuovamente, un rottweiler, è uscito dal cancello e ha iniziato ad inseguirci, cercando di morderci la gamba, meno male che poi è passata una macchina e lui si è fermato.

Martedì 7 agosto, dopo aver sorpassato Gallipoli, verso le 18.30 ci siamo spostati verso una stradina di campagna, in mezzo agli ulivi per trovare un posto dove accamparci e passare la notte. Io mi sono fermata a fare alcune foto, mentre Omar ha continuato la strada, poco dopo sento in lontananza dei cani abbaiare…resto un po’ in allerta e guardo in lontananza se Omar arriva…e di colpo sento gridare “vai vai vai! prendi la pistola!!” io salto in sella e pedalo, un po’ tremante riesco a prendere la mia pistola di midifendo e quando Omar mi raggiunge sparo due colpi verso di loro! Il liquido esce e i due cani si fermano, continuiamo a pedalare fino ad uscire nella strada principale e confonderci col traffico e seminare gli ultimi due! Che spavento! Più avanti ci fermiamo a riprendere fiato e Omar mi spiega che in quella stradina è passato accanto ad una casa abbandonata e pericolante, senza recinzioni e mentre la stava superando ha attirato l’attenzione di 6 cani che hanno iniziato ad abbaiare, ringhiare e a corrergli incontro! Lui subito ha girato la bici e ha iniziato a pedalare, questi cani erano incattiviti, essendo randagi erano sicuramente affamati, assetati e forse maltrattati, si sono avvicinati alla bici e uno ha preso la caviglia di Omar, lui ha istintivamente preso la pistola al peperoncino e ha sparato contro di loro e da li siamo fuggiti insieme verso la strada principale, seminando gli ultimi due.

Prima di partire abbiamo voluto tutelarci con le pistole di midifendo.it perché già ci avevano avvertiti che al sud c’era il problema dei cani randagi. Queste pistole durante il giorno le tenevamo sempre nel borsello anteriore della bici, proprio a portata di mano, alla sera le portavamo in tenda nelle tasche interne. Ci è anche successo, un paio di sere, di andare a controllare con la pila il territorio circostante perché sentivamo dei rumori, e la pistola era sempre con noi, perché ci da sicurezza! Il fatto che non sia una vera e propria arma letale ci rende tranquilli nell’utilizzarla, infatti il getto spara a 3 metri di distanza e agisce per un’ora, tempo che ti permette di fuggire come nel nostro caso. Speravamo di non utilizzarle ma siamo contenti di esserci mossi preventivamente per quanto riguarda la difesa personale e possiamo essere contenti per l’ottima qualità del prodotto, infatti è piccola, leggera, facile e istintiva da usare nel momento del bisogno e di panico! Io che sono una donna, la consiglio vivamente, infatti sono riuscita ad usarla anche se ero un po’ spaventata dalla situazione! Noi che siamo viaggiatori autonomi, quindi non ci appoggiamo alle strutture, la consigliamo a tutti! Prima di tutto la sicurezza!

Ringraziamo anche lo staff di midifendo.it che ci assiste e si premura di fornirci le pistole al peperoncino!

In questa foto si può vedere la pistola al peperoncino che abbiamo usato, i preparativi che facciamo quando ci accampiamo e la tasca dove la posizioniamo.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar

Un soffio, una vita

Stavamo pedalando nella statale 16 perché il lungo mare era finito… Un camion suona e ci sfreccia vicinissimo… Era blu, era lungo, era grosso… Ho preso tanta paura che le lacrime hanno iniziato a gonfiare i miei occhi e continuavo a pedalare perché non c’era spazio per fermarsi… Ma l’unico desiderio era fermarmi, scendere dalla bici e lanciarla via, lontano, smettere quella tortura, lasciare quella strada e andare al sicuro. Le lacrime correvano… Ho visto in un secondo me e Omar a terra, schiacciati tra il muro della montagna a destra e le ruote del camion a sinistra. Basta poco, basta davvero poco per frenare tutto, per fermare tutto, per mollare tutto, per distruggere famiglie intere e far calare il buio gelido. La gente comune non viene scortata mentre fa cicloturismo, la gente comune non sa cosa vuol dire rischiare la vita mentre si sta seduti su una sella e si fanno girare le gambe, mentre occupi una minima parte della strada pedalando dietro al tuo compagno di avventura. La gente comune non sa se non prova a stare dalla nostra parte, nei nostri panni.

Ho avuto paura. Tanta paura di perdere Omar e di morire sotto le ruote di quel camion. Non è giusto! 1,5 metri di distanza dai ciclisti è la legge e POCHI la rispettano. Per me non finisce qui! Non c’è giustizia, sono una formica in confronto a loro, la strada è la stessa e magari anche la destinazione, ma le velocità sono diverse e i pesi sono diversi. Ma la Vita è la stessa, la mia e la tua che stai seduto in macchina e guidi come se fossi in pista. La Vita va Rispettata, è Sacra.

Auguro a tutti voi che correte veloci in macchina, in moto, in autobus o camion, vi auguro di provare a pedalare anche solo 10km e mettervi nei panni di chi ha solo due pedali su cui spingere e tanto rispetto per la vita e amore per se stesso. Vi auguro di PROVARE sulla vostra pelle cosa si prova a vedere la morte in faccia, a vedersi calpestati e uccisi. Per cosa poi? Basta rallentare e passare con una certa distanza e moderata velocità. In cambio di un paio di vite non sulla coscienza.

E ripeto, per me non finisce qui. A costo di pedalare con un pezzo di ferro orizzontale di 1 metro e mezzo di lunghezza per tenervi a giusta distanza da me.

Il viaggio continua.

Valentina

Girotondo di Anime


Il mare, le colline, il cielo e il sole
stare insieme in questo libro aperto
vivere insieme questo mondo che
gira, fluisce, va, continua la sua strada;
noi siamo i protagonisti di questa vita
la nostra storia, i nostri passi, i nostri respiri
le nostre emozioni, tutte le nostre emozioni
con i nostri sorrisi, i nostri pianti, le nostre risate, 
i nostri scherzi e i nostri balli sotto le stelle,
le nostre carezze, i nostri sapori variegati,
i nostri colori e le nostre sfumature,
che vita magica, 
viaggiare ogni giorno è il più bel regalo che potessimo farci.
Ti Amo ogni istante, Ti Amo come si ama il mare, 
con la sabbia e tutti i suoi granelli compresi, 
Ti Amo quando sei limpido e calmo, 
Ti Amo quando ti agiti e ti infrangi negli scogli,
Ti Amo. Come sei, perché sei, Ti Amo.

Con Amore, Valentina.
 



Il momento di crisi



E comunque sia dev'esserci la crisi, 
il momento critico che ti ferma, 
che ti blocca, anche solo momentaneamente,
quel momento in cui
ti senti paralizzato, ti senti impacciato
nelle sabbie mobili, 
in mezzo al bivio.

Ma che meraviglia!
Che grossa fortuna questa situazione!
Tutto ciò ti permette di spingere, ancora più forte
con tutte le tue forze
per ripartire, per andare
ancora più forte e più veloce di prima
ancor più consapevole e fiero...
di te. 

La crisi deve esserci, 
la fatica deve esserci,
il pianto deve esserci, 
la quasi resa deve esserci, 
il vuoto in apnea deve esserci;

serve tutto, 
per andare avanti,
per superare e diventare più forte di prima.

Non si molla perché fa tutto parte del gioco.
Non si molla perché la crisi è crescita.
Non si molla perché le difficoltà aiutano,
se viste e vissute in quest'ottica 
ti permettono di vincere.
Che cosa?
Un tuo limite.

Il viaggio continua.
Valentina 

Puglia live on the road

Lesina, primo approccio con la Puglia. Siamo entrati in questa terra dai mille contrasti e ci siamo subito dovuti modellare a lei. In questo articolo vogliamo però soffermare l’attenzione sulle persone che abbiamo avuto la fortuna di incontrare (più o meno casualmente) e soprattutto il piacere di stare con loro. Alberto il proprietario del B&B di Lesina ci ha accolti e abbiamo parlato del territorio, dei pregi e difetti, una sorta di introduzione che poi abbiamo approfondito nel resto del libro…libro che leggiamo e scriviamo ogni giorno, pedalata dopo pedalata, esperienza dopo esperienza.

Ci siamo addentrati nel Gargano, lo Sperone d’Italia, dopo aver fatto un pezzo della costa ci siamo immersi con molto piacere nella Riserva Naturale della Foresta Umbra, pace, calma, suoni, i raggi del sole che escono timidi tra le fronde dei faggi..foresta Umbra = foresta ombrosa, cupa. Attraversarla in bici è stato molto affascinante, un tuffo in un’altra dimensione. In un paese lì vicino, Vico del Gargano, siamo stati ospiti da Giovanna, Irene e il bellissimo cucciolone Nobu, dove abbiamo condiviso una cena e tante belle parole, uno scambio arricchente e profondo, non ci hanno lasciati andar via senza miele e olio, se non avessimo detto di no, avrebbero continuato a regalarci prodotti della terra con molta molta generosità e bontà di cuore.

Abbiamo visitato il Monte Sant’Angelo dove c’è la grotta delle apparizioni del nostro tanto affezionato San Michele Arcangelo, il quale ogni giorno ci protegge per le strade trafficate e talvolta spaventosamente pericolose, siamo scesi fino a Manfredonia dove Luigi ci ha aperto e accolti nel giardino del suo B&B Santa Lucia, un posto veramente bellissimo, vista mare, foresta alle spalle, ma soprattutto protetti. Quella sera non eravamo tranquilli in quella zona e abbiamo chiamato lui (cercando un B&B nella zona) chiedendo ospitalità…così è stato, ore 21 passate, lui è arrivato e ci ha accolti.

Persone splendide a colmare le lacune visive che purtroppo incontriamo nei nostri spostamenti…persone meravigliose che ci offrono l’anguria e ci regalano due meloni mentre siamo in una panchina a fare la nostra pausa pranzo…persone mai viste prima, persone che si aprono a noi e ci donano ciò che hanno.

Massimo, Beppe e Clelia ci hanno ospitati a Trani in un palazzo al 7 piano, abbiamo cucinato assieme, condiviso racconti e una buona spaghettata…abbiamo dormito benissimo, nel pavimento del salotto nei nostri materassini gonfiabili….e le persone si stupiscono del nostro modo minimal che abbiamo di viaggiare….di vivere…

Quando si è lontani dalle proprie mura domestiche, dalle proprie certezze, quando ogni giorno cambia tutto attorno a te…ti rendi conto che basta poco, davvero poco per stare bene e apprezzare anche un pezzo di pane condiviso con altri amici e la passione per la bicicletta ci unisce in un’unica Grande Famiglia.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar

Marche e Abruzzo ciclabili

Nelle Marche abbiamo visitato Macerata, Recanati dove è nato il grandissimo Leopardi e poi Loreto dove è custodita la “casa volante” della Madonna “nera”. Borghi bellissimi e molto particolari, ognuno con il suo carattere e bellezze. Abbiamo così lasciato l’entroterra per accostarci al mare dove da Porto Recanati in poi abbiamo percorso dei bellissimi e lunghissimi tratti di piste ciclabili a doppio senso con a parte la corsia per i pedoni. Abbiamo fatto il bagno e dormito sulla spiaggia, visto il tramonto e l’alba. Siamo poi saliti a Ripatransone dove abbiamo mangiato le olive ascolane e i cremini…(libidine) siamo passati per il vicolo più stretto di Italia 43 cm e siamo poi scesi di nuovo sulla costa.

Abbiamo fatto un assaggio di Amartice contribuendo con l’acquisto di ottimi prodotti di famiglie e aziende messe in difficoltà dal terremoto.

Da qui in poi siamo passati nell’Abruzzo e ci ha stupiti molto perché i lunghi mare che nelle Marche erano appartenenti solo alla città balneare, qui invece erano quasi tutti collegati con dei ponti esclusivamente per le bici e pedoni, senza così correre rischi inutili nella strada statale, ed è stato bello vedere la qualità della struttura e la fruizione da parte di tantissime persone.

Manca un po’ di buona educazione dei pedoni e dei ciclisti per una buona convivenza 🙂 ovvero insegnare a guidare ed essere prudenti in queste ciclabili rispettando delle semplici regole.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar

 

Rispettarsi per farsi Rispettare

Il Rispetto è un valore al quale siamo profondamente legati. Ieri infatti abbiamo ricevuto una doppia lezione:

Abbiamo iniziato con un piccolo battibecco tra noi due, poi, il bello di pedalare insieme, di avere un obiettivo comune, credendo fortemente nel nostro progetto, venendoci incontro rispettando il carattere, i pregi e i difetti di entrambi è fondamentale. Ingredienti indispensabili per noi. Abbiamo superato questo momento critico chiedendoci umilmente “ok allora come faccio per migliorare?” E poi un “amo crescere ogni giorno con te, grazie che mi aiuti a migliorarmi”…abbiamo continuato a pedalare….abbiamo mangiato un buon cocomero insieme e ci siamo appisolati all’ombra per far passare la calura del mezzodì.

Al pomeriggio Mario (papà di Omar) e Nico, di rientro dalle loro vacanze nel sud, sono passati a salutarci e abbiamo passato un bellissimo pomeriggio di scambio e racconti.

Ma poi abbiamo avuto una spiacevole esperienza con un albergatore poco professionale che prima ci ha illusi di farci dormire in un posto “spettacolare” per poi rifilarci delle camere senza lenzuola, senza asciugamani e senza acqua calda, ad un prezzo importante. Per non parlare del trattamento e della completa non accoglienza e professionalità. Rispettarsi per noi significa anche questo: dare valore al denaro e non sperperarlo, darci dignità e non accontentarci per paura di lamentarci del servizio completamente assente e saper dire di no, avendo il coraggio di prendere e cambiare.

Quanto poco basta per trovare esattamente l’opposto, infatti a 200 metri da quel posto scomodo, siamo stati accolti da Anna Lisa del B&B il Borgo del Fattore di Foligno, che subito ci ha offerto del succo di frutta, acqua, caffè, biscotti premurandosi di mostrarci il posto, la camera e i loro servizi. Una persona gentilissima e disponibile.

Nel nostro viaggio ci stiamo accorgendo ogni giorno di essere nella strada giusta, piccoli e grandi segnali ci arrivano, conferme, sorrisi, ammirazione, collaborazioni e idee.

Per questo noi diciamo che quando impari a rispettare te stesso perché riconosci il tuo valore, poi puoi farti rispettare e quindi Amarsi per Amare.

Dalla Toscana all’Umbria

Possiamo dire con grande fierezza e soddisfazione di aver attraversato in lungo e in largo la Bellissima Toscana: Massa, Pietrasanta, Lucca, Montecatini, Pescia, Sorana, Ponsacco, Pisa, le spiagge bianche di Vada, per poi salire a Volterra, immergerci nella Val d’Orcia, Colle di Val d’Elsa, Monteriggioni, Siena, Montalcino, Pienza, Montepulciano per finire col Lago Trasimeno. La Toscana ci ha inebriati con le sue colline, con la sua varietà, con i suoi colori, con le sue curve e i suoi cipressi, per quanto riguarda la parte ciclabile…ci siamo dovuti improvvisare moltissimo, abbiamo percorso le strade dell’Eroica (una famosa manifestazione cicloturistica) e della via Francigena per stare fuori dal traffico, le cittadine, i borghi molto belli ma tutti sprovvisti di servizi per pedoni e ciclisti…

Per non parlare dell’Umbria, strade asfaltate mal messe, con molti rattoppi e zero ciclabili e ad alta densità di traffico…quella attorno al Trasimeno l’hanno ultimata da un mese però non hanno ancora il punto di vista per i cicloviaggiatori o semplicemente il ciclista della domenica.

Ci godiamo le belle e storiche città di Perugia e Assisi stando attenti al traffico durante il tragitto per raggiungerle.

Amiamo sempre più la pace e la campagna 🙂

Il viaggio continua.

Valentina e Omar.

In visita da Mi Difendo.it

Molti ci chiedono stupiti “ma non avete paura a dormire in tenda, da soli?”, a quasi 3 settimane dalla nostra partenza possiamo dire che i posti tranquilli, spersi in mezzo alla natura, dove ci sentiamo bene ce ne sono molti. Certo siamo attrezzati con tutto, siamo in completa autonomia per quanto riguarda il dormire, il mangiare, la documentazione foto e video, la parte tecnica di manutenzione delle bici e siamo anche “armati”. Un nostro sponsor, che ci ha sostenuti è proprio MIDIFENDO.IT e ci ha fornito due pistole monouso al peperoncino, molto più pratiche rispetto al più conosciuto spray al peperoncino. Durante il giorno le teniamo nel borsello a portata di mano e durante la notte le portiamo nella tenda con noi, da usare nel caso di cinghiali o cani randagi o…persone malintenzionate.

Il nostro rapporto con Gionata di Midifendo.it è iniziato tramite uno scambio di e-mail e lui è stato immediatamente disponibile e cordiale con noi, ci ha fornito il materiale con le istruzioni e nel blog di midifendo abbiamo potuto leggere le testimonianze di varie persone che la utilizzano, in un settore molto vario ed eterogeneo.

Nel nostro tour abbiamo deciso con piacere di deviare il percorso da Montecatini a Pisa passando per Ponsacco per conoscere di persona Gionata. Lui e Luca ci hanno accolti in un caldissimo pomeriggio nel loro studio con acqua fresca e caffè per ristorarci, abbiamo chiacchierato con loro per quasi due ore che sono letteralmente volate, del nostro progetto e idee e loro delle ultime novità e collaborazioni e corsi. Avevamo piacere di incontrare lo staff di midifendo perché la serietà e la professionalità di un’azienda e di una persona si capiscono soprattutto dalle piccole cose.

Il questo nostro tour abbiamo molto a cuore questo modo di rapportarci con le persone perché ci arricchisce e ci dà modo di stringere collaborazioni e crescere insieme.

Stiamo preparando un video proprio su come noi usiamo questo straordinario e utile strumento di difesa.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar.