Stand-by and Loading

In questi due giorni “forzati” a Madrid abbiamo avuto modo di riposarci e ricaricarci. Passare dal rispettare ogni giorno delle tappe, dal cambiare letto ogni sera, dall’andare al supermercato e prepararsi i panini per strada ogni giorno, dal condividere il bagno e la camera con minimo 10 persone ogni sera….al trovarsi in un hotel a quattro stelle con l’imbarazzo nel scegliere la colazione, pranzo e cena a buffet vario, colorato e super abbondante, all’avere una camera con bagno privato, la bellezza di dormire in un letto con delle lenzuola pulite e profumate e non dover tirare fuori il sacco a pelo e rifare lo zaino alla mattina alle 6.30 quasi sempre al buio.

Pensavamo di tornare a casa dal nostro pellegrinaggio il 7 giugno, dormire nel nostro letto insieme finalmente e farci un caffè dalla moka, prepararci la pizza…e invece questo contrattempo ci ha permesso di vivere in una sorta di bolla coccolosa per due giorni, di fare stand-by e ricaricarci…abbiamo anche usato la piscina per un bel tuffo 🙂

Oggi riprenderemo il volo e atterreremo a Venezia, domani rivediamo e passiamo la serata con le nostre famiglie, tutti insieme mangiando 2 metri di pizza 🙂

Il cammino continua ancora.

Valentina e Omar.

Scalo a Madrid

Che giornata! Sveglia presto, primo autobus da Finisterre alle 8.20 e arriviamo a Santiago con un’ora di anticipo dato che il bus, essendo completo, ha preso una linea diretta, prendiamo la navetta per l’aeroporto e da li inizia l’attesa…lunga, lunghissima dalle 11. Facciamo la coda per imbarcare il bagaglio, alle 15.30 abbiamo passato la zona controlli e aspettiamo le 17.20 ora in cui dobbiamo imbarcarci nel volo per Madrid. Alle 17.30 dicono che c’è un ritardo, poi questo si trasforma in “volo cancellato per problema tecnico” nessuna notizia aggiuntiva e nessun orario a cui aggrapparsi. Ok, aspettiamo, ancora… Alle 19.30 siamo in volo e alle 20.30 siamo arrivati a Madrid, aeroporto immenso con un treno che collega i due terminal. Andiamo nel banco informazioni di Iberia per chiedere news sul volo per Venezia (che avremmo dovuto prendere alle 20), aspettiamo la coda e…l’operatore ci dice che fino al 9 di giugno non ci sono voli per Venezia, quindi dobbiamo restare due giorni a Madrid, notizia positiva: spesati di tutto. Dopo tutto questo andiamo al piano -1 per ritirare il bagaglio di Omar che avevamo imbarcato….dopo varie corse, richieste di info…alle 22 usciamo dall’aeroporto con lo zaino e il bastone (che era finito in un altro reparto). Prendiamo un altro bus per l’hotel e alle 23 arriviamo. Che meraviglia! Una cena coi fiocchi a buffet, colorata, abbondante, varia e…imbarazzante, dato che non sapevamo da che parte iniziare…

È stata una giornata lunga, impegnativa e stressante perché dopo un po’ l’attesa diventa insopportabile. Ovviamente le cose positive ci sono state: in aeroporto a Santiago abbiamo incontrato Alfredo, un signore anziano austriaco, con il quale ci siamo intrattenuti per un po’ al tavolo del bar, parlando dei viaggi che lui ha fatto e stava facendo attorno alle città Sante..e ora a causa di un problema ai piedi stava tornando a casa; l’abbiamo incontrato alle 12 e aveva il volo alle 21…e davanti al nostro stupore, ci ha detto, alzando le spalle: “beh io ho tanto tempo….” sorridendo ci siamo rincuorati dato che effettivamente anche noi….abbiamo tanto tempo (e non sapevamo quello che ci attendeva). Passare due giorni a Madrid e quindi prolungare il nostro viaggio ci ha permesso di incontrare e conoscere altre due persone dal Veneto, ritrovatesi nel nostro stesso disguido. Possiamo vivere una nuova città e continuare a vedere cose belle.

Il cammino continua ancora.

Valentina e Omar

Finisterre

Partire con le gocce,
Camminare...camminare...
E arrivare, con il sole, davanti a lui...
Così immenso, cosi imponente e tanto atteso..
Emozionante..realizzare di esser partiti dai Pirenei,
Aver passato tutto il nord della Spagna, a piedi
Ed esser arrivati al punto più estremo dell'Europa,
Proprio li...
Brividi, commozione, stupore...meraviglia
E tanto Amore...tanta soddisfazione!
Ce l'abbiamo fatta, insieme siamo arrivati! 
E insieme ripartiremo, domani si torna in Italia..
Ci portiamo nel cuore tanti bei ricordi, 
Tante emozioni, tanti insegnamenti...
Amiamo la vita ogni giorno di più,
Ogni viaggio è una bellissima crescita..
E se lo si fa con chi si ama.... Resta indelebile ogni attimo.
Giornata a dir poco...MERAVIGLIOSA

Il cammino continua ancora.
Valentina e Omar


Tappa 3 bis: da Ponte de Olveira a Corcubion

 

Sveglia presto, tanto che abbiamo iniziato a camminare col buio alle 6.24 per evitare di camminare tutto il giorno sotto la pioggia..piove, a parte questo “piccolo” 😉 dettaglio andiamo avanti tra sali e scendi un po’ impegnativi ma..teniamo duro. In tarda mattinata, da un’altura, tra le nebbia e le goccioline…puff…lo vediamo in lontananza…che sollievo, finalmente l’Oceano Atlantico! Cosa vuol dire questo? 🙂 Che finalmente siamo quasi definitivamente arrivati 🙂

Arriviamo in centro a CEE e mentre cerchiamo tra le vie un supermercato, il signor Fernando esce dal balcone e ci chiede se andiamo a Finisterre, noi diciamo di sì e lui ci chiede da dove veniamo, Italia, Venezia, Udine…alla fine scopriamo che conosce Pocenia perché con il suo Grande Amico Guido l’ingegnere, ha lavorato in Svizzera, facendoci sorridere e sentire un po’ più vicini a casa. È stato particolare vedere l’entusiasmo di Fernando mentre parlava del cuore grande di Guido e ci ha stupiti vedere quando è piccolo il mondo. Continuiamo a portare fieri la bandiera del Friuli attaccata allo zaino per poi lasciarla domani al nostro arrivo a Cabo Finisterra, al km zero.

Arrivati a Corcubion con la pioggia battente ci fermiamo nell’albergue Donativo San Roque ma…apre alle 16 e sono solo le 12.57!! Dannazione…alla Valentina sale l’ansia e la frustrazione e suona il campanello nella speranza di trovare un’anima pia che ci apra…spinge la porta e c’è una catenella…iniziamo a sentire musica…la Vale inizia il suo film: musica satanica, cadaveri nel frigo, pozioni magiche..meno male che poi ci aprono e ci accolgono! Sembrano persone per bene 😉 via libera! 😉 Una doccia calda e riposino. Mancano solo 12 km, domani mattina si riparte e arriveremo alla fine della fine. Wow!

Il cammino continua.

Valentina e Omar

Tappa 1 bis: da Santiago ad A Pena

Abbiamo salutato Santiago questa mattina continuando a seguire le frecce gialle, quando ad un certo punto abbiamo trovato una pietra miliare che indicava “89 km per Finisterra”, ci siamo subito immersi in boschi di eucalipti e querceti, ed è arrivata la pioggia…abbiamo accettato questa condizione, abbiamo messo i soliti k-way rossi e non li abbiamo più tolti..pioggia forte alternata a pioggia fine per tutto il giorno. Oggi tappa lunga e faticosa, il clima non ci ha aiutati, la pioggia e la nebbia non si sono staccate da noi e quando siamo giunti a Negreira pensavamo di essere arrivati, ma abbiamo dovuto continuare per altre 2 ore perché tutti gli ostelli erano full.

Anche se eravamo stanchi e non vedevamo l’ora di toglierci le scarpe e riposare, abbiamo trovato il positivo di questa situazione: ci siamo fatti forza a vicenda e danzando sotto la pioggia abbiamo proseguito fino ad A Pena, dove abbiamo trovato posto in un accogliente ostello affacciato alla montagna. Cara Galizia, da quando siamo arrivati ci hai sempre bagnati come pulcini…siamo felici di vedere l’oceano ma…siamo un po’ stanchi di questo clima umido e freddo…soprattutto sapendo che in Italia fa caldo 😉

Il cammino continua.

Valentina e Omar.

Santiago de Compostela

Ormai abbiamo preso l’abitudine di svegliarci presto…e anche oggi dopo la colazione siamo andati in centro a Santiago…la prima cosa che abbiamo notato è stata la pulizia e il profumo della città…

Mentre camminavamo verso l’ufficio del pellegrino, per ritirare la Compostela, il Certificato di Distanza e lasciare il gagliardetto del Comune di Pocenia, un prete fuori da una chiesa, notando che eravamo pellegrini, ci ha sorriso e ci ha accolti con un “Benvenuti”.

Continuando a respirare questo profumo e aria tranquilla e deserta arriviamo davanti la Cattedrale e, rispetto al giorno precedente, l’abbiamo trovata deserta…ci siamo distesi a terra e siamo rimasti a contemplare questo silenzio e atmosfera magica.

Arriviamo all’ufficio del pellegrino e iniziamo a far la coda..e dopo più di un’ora ci troviamo di fronte all’impiegato che ci chiede “siete partiti da Saint Jean Pied de Port?” “L’avete fatto tutto a piedi?” E poi congratulandosi con noi ci consegna i documenti. Usciamo emozionati e fieri del nostro traguardo, ci abbracciamo soddisfatti perché non è da tutti farlo completamente a piedi e con lo zaino sempre sulle spalle.

Per coronare questo percorso ci siamo comprati due anelli particolari che parlano del cammino di Santiago e ufficialmente ci siamo fidanzati 🙂

Questa città è davvero magica: accogliente, tranquilla, sorridente e calorosa, infatti tutti i negozi sono gestiti da persone del posto, gentili, disponibili che lavorano con passione, valorizzando i loro prodotti, rispettando onestamente il turista e curando il rapporto umano.

La Cattedrale è, a differenza di tante altre incontrate durante il cammino, ad ingresso gratuito, abbiamo abbracciato il busto di Santiago e visto la sua tomba, ci siamo raccolti in preghiera e immersi in questo luogo suggestivo, dal quale, negli anni, sono passati moltissimi fedeli e pellegrini.

Siamo felici di essere qui, passeggiare mano nella mano nelle vie e goderci questo qui è ora.

Il cammino continua.

Valentina e Omar

Ventottesima tappa: da Melide a Salceda

Oggi è stata una giornata yo-yo dal punto di vista del meteo..siamo partiti presto con le nuvole sopra di noi e forse 10°, poi è arrivata la pioggia, poi ha schiarito, è spuntato timidissimo il sole, poi di nuovo pioggia….abbiamo pranzato all’asciutto e siamo giunti a Salceda con il k-way…anche oggi siamo passati tra fitti boschi, paesini in pietra, mucche al pascolo e cavalli nei prati..i fiori colorati ci hanno allietato la vista..abbiamo fatto parecchi sali-scendi e superato alcuni ruscelli..

Man mano che procedevamo, la vista delle pietre miliari, “mojon” con i km rimanenti ci ha un po’ rattristati perché sono già passati 28 giorni dalla nostra prima tappa e…sono volati! Abbiamo visto tantissime cose, tantissime persone, tantissimi paesaggi e abbiamo provato tantissime emozioni…infatti da casa più di qualcuno ci chiede “ma, dopo esservi riempiti gli occhi di cosi tante cose belle, come farete quando tornate a casa?” E la risposta è stata “basta ripartire appena torniamo..” infatti siamo eccitati, oltre al fatto che raggiungeremo Finisterre e vedremo l’Oceano, anche dal fatto che a fine giugno ripartiremo in bici per il nostro tour in Italia 🙂

Il cammino continua.

Valentina e Omar.

Ventisettesima tappa: da Gonzar a Melide

Onde, in questa terra
Nebbia, nei muschi verticali
Terra e cielo s’incontrano all’alba di un nuovo giorno…
E cammino, respirando quest’aria incontaminata
Il mio cuore c’è…mi segue…
Ovunque io vada, sono viva
Entro nella fitta casa, mi protegge
C’é qualcuno che mi osserva nascosto, lí
C’é qualcuno che veglia su di me, lí
Gli Alberi indicano la Via e attraversando l’immensità saggia di queste possenti presenze
mi perdo, li ammiro, mi commuovo
Non c’è più il tempo
Non c’è più lo spazio
Sono lì, con loro, adesso
Infinita magia del Bosco, Ti Amo.

Il cammino continua

Valentina