Accoglienza Toscana

Che dire…quando sei ospite da Persone di Cuore…da Veri Amici non si hanno molte cose da dire, o meglio…i momenti li vivi, le emozioni le provi: la gioia di stare insieme a tavola, condividere il cibo preparato con Amore, il piacere di raccontarsi, ascoltare, stupirsi, ridere…condividere, chiacchierare…stare insieme…anche solo per bere un caffè….ma che piacere è! Siamo stati ospiti da due carissimi Amici, Elide e Francesco, in un bellissimo casale in Toscana, a Sorana, in mezzo alle colline, la pace, la tranquillità. Siamo stati trattati non tanto come amici, ma come parte della Famiglia. Queste cose ci riempiono il Cuore di Gioia perché noi amiamo questo genere di condivisioni, amiamo il contatto umano, amiamo stare e vivere le persone, gli amici! E li ringraziamo di Cuore per tutto ciò che ha fatto parte della loro magnifica ospitalità!

Pedalando verso Montecatini Terme, facciamo una pausa gelato a Borgo a Buggiano dall’ex professionista Paolo Fornaciari..che persona splendida! Un’accoglienza mai vista, un sorriso bellissimo e un gelato Strepitoso! Un altro incontro magico durante queste nostre pedalate per l’Italia! Incontrare queste persone ci fa un piacere immenso!

Valentina e Omar.

Il viaggio continua.

Da quassù


Da quassù, è diverso.
Le curve blu, una silhouette.
Apparentemente tutto è fermo, se guardo sotto.
Se sto sotto invece, tutto brulica.
Mi accarezza i capelli così dolcemente il vento.
Il sole mi scalda.

Se faccio una pausa.
Se cambio posto.
Se mi permetto di vivere diversamente dal solito il mio tempo...
mi stupisco, anche di me stessa.
Il tempo lo vivo e lo percepisco diverso.
Il suono è presente. 
L'aria è presente.
Cosa manca?
Nulla.
E mi basta così poco.

Quissù sto bene e sto veramente bene. 
Un altro livello. Un'altra dimensione.
Un altro modo di vedere il Mondo dove vivo.
E se volo sono ancora piussù.
Si ho volato e ho visto l'arcobaleno sciogliersi nei suoi colori.
Nella Terra tutto è più denso.
Nella Terra non lo puoi vivere, quindi
cambio modo di vedere
cambio prospettiva.
Salgo qui
e mi godo questo qui e ora
da questa distanza.


Valentina

Si riparte

Dopo la pausa a Cedogno, siamo ripartiti verso la Toscana, siamo arrivati ad Aulla dopo aver fatto molti km in salita e ovviamente anche una bella, lunga e soddisfacente discesa. È bello essere ospitati dalle persone che ci offrono un tetto dove dormire ma oggi è stato altrettanto bello cercare il nostro nido, il posto dove accamparci. Abbiamo trovato un fiume, siccome ci piace molto l’acqua abbiamo esplorato il posto e, dopo aver preso le precauzioni per passare la notte, abbiamo montato la tenda, ci siamo lavati al fiume, abbiamo cenato e ora riposiamo. Domani ci aspetta il mare e altri amici da incontrare.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar

Accoglienza, ospitalità lontano da casa

In Emilia Romagna abbiamo incontrato un sacco di persone curiose del nostro viaggio e felici di chiacchierare con noi, ci hanno dato consigli sulle strade e stradine da prendere e si è scatenata la magia del “NO GPS-ZONE”. Si, ci siamo persi più volte, si ci siamo anche arrabbiati, ma tutto questo è figo perché abbiamo sempre incontrato qualcuno che ci ha indirizzati verso la “strada giusta”. Abbiamo raggiunto Cedogno una piccola frazione del comune più vasto di Italia: Neviano degli Arduini, dove ci ha accolti e ospitati Carlo, cugino di Omar e la sua compagna, persone di Cuore Grande. Abbiamo passato due serate insieme, abbiamo gustato delle prelibatezze del posto e chiesto informazioni delle strade che ci attendono nei prossimi giorni, infatti andiamo verso Massa Carrara per collegarci alla via Francigena. A Cedogno esiste il museo storico dei lucchetti dove ancor oggi si può incontrare Vittorio Cavalli e ascoltare le sue innumerevoli storie di viaggi fatti nel mondo, alla ricerca del suo lucchetto perduto.

Il Viaggio continua.

Valentina e Omar

Chiediamo informazioni

La bellezza del viaggiare senza il GPS ci permette di fermarci, ogni volta che lo riteniamo necessario, e chiedere informazioni sulla strada che intendiamo percorrere. Oggi per esempio un signore ci ha detto che per attraversare il Po, il ponte era chiuso….e dovevamo fare 30km di deviazione…ma a un certo punto ha esordito dicendo “ma chi è in bici può fare lo gnorri e passare” sorridendo e facendo l’occhiolino…abbiamo proseguito seguendo le sue info e, arrivati al punto cruciale, abbiamo superato le transenne e percorso tutto il ponte 🙂 sentendoci un po’ dei trasgressori 😉 ma come noi tanti altri in bici 🙂 🙂 dove continuavano gli scambi di sorrisi 🙂

Chiedere informazioni e consigli alla gente del posto ci permette di entrare in relazione ed entrare, con qualcuno di più e con qualcuno di meno, in confidenza. L’ingrediente segreto per noi è il sorriso, accompagnato sempre con umiltà ed educazione.

Il viaggio continua.

Valentina e Omar Continua a leggere

In viaggio tra Friuli-Veneto-Emilia

Siamo partiti dal Friuli il 21 giugno con il sole a palla (come primo giorno d’estate era ovvio) e siamo arrivati a Salzano in provincia di Venezia da Claudio, un cicloviaggiatore e designer che ci ha ospitati con molta gentilezza e accoglienza. Chiacchierando con lui abbiamo scoperto che ha inventato un modo di disegnare i suoi viaggi con la bicicletta è abbiamo visto i suoi quadri 🙂

Abbiamo poi proseguito verso Rovigo dove Michele-Nure ci ha accolti e ospitati nel Cuore di Miss Grape (brand di borse da bike packing che usiamo per viaggiare) e alla sera il nostro amico Bracc ci ha portato le pizze e abbiamo cenato piacevolmente insieme alla sua famiglia 🙂

Da Rovigo siamo poi andati a Ferrara (la città della bicicletta) finalmente attraverso la ciclabile del Po, così abbiamo smesso di rischiare la vita nelle strade trafficate!! Ci siamo gustati un buon gelato e parlando con alcuni ferraresi abbiamo scoperto che amano il Friuli e lo considerano un gioiello nascosto dell’Italia. (E su questo gli abbiamo dato ragione) 😉

Lungo in Po abbiamo campeggiato in un carinissimo posticino curato dai pescatori della zona e ci siamo creati un’atmosfera romantica e rilassante con la musica della natura, cucinandoci un risotto e guardando il tramonto 🙂

Proseguiamo verso Mantova dove…

bty

Il viaggio continua.

Valentina e Omar

Viaggio a piedi liberi al Mamm ciclofocacceria di Udine

Lunedì 11 giugno la Mamm ciclofocacceria ci ha ospitati per raccontare la nostra avventura durante il Cammino di Santiago de Compostela e presentare il Giro d’Italia che inizierà il 21 giugno.

Oltre al piacere di avere tanti amici con noi, Matteo Tronchin e Michele Stefanuto ci hanno sorpresi con una canzone dedicata a noi e al nostro progetto, la canzone si intitola: “Home” e dice:

Questa mattina il sole illumina il mio volto, ancora
Sento la Terra con i piedi, posso respirare
Sono pronto per un nuovo viaggio, sulla strada
Sono pronto per cercare una nuova via per arrivare a casa
E’ notte quando lascio l’autostrada
mi perdo nella polvere del deserto freddo
impaurito della mia stessa ombra
cammino solo
ma posso vedere la luce delle stelle
che mi guida verso casa
…una nuova via per andare a casa
Finalmente ho trovato una nuova via per arrivare a casa
Finalmente ho trovato una nuova via per arrivare a casa
Finalmente ho trovato una nuova via per arrivare a casa
Finalmente ho trovato una nuova via per arrivare a casa

clicca per sentire la canzone HOME su YouTube

Grazie a Tutti da cuore a cuore.

 

Valentina e Omar

 

Tra Friuli e Veneto in ciclopolitana

Abbiamo avuto il piacere di fare un giro in bicicletta percorrendo la pista ciclabile di Bibione che costeggia il lungo mare, per poi giungere al faro e prendere il nuovissimo traghetto sul fiume Tagliamento chiamato “ciclopolitana” che collega Bibione a Lignano e da qui continuare attraverso le piste ciclabili fino alla terrazza mare, dove abbiamo preso un buon gelato. Tutto questo assieme a Chiara di 8 anni, entusiasta della bicicletta e del traghetto. Questo servizio è gestito da persone gentili e disponibili e permette di girare in tranquillità e sicurezza, evitando le strade molto trafficate, restando a contatto con la natura.

Omar e Valentina

Stand-by and Loading

In questi due giorni “forzati” a Madrid abbiamo avuto modo di riposarci e ricaricarci. Passare dal rispettare ogni giorno delle tappe, dal cambiare letto ogni sera, dall’andare al supermercato e prepararsi i panini per strada ogni giorno, dal condividere il bagno e la camera con minimo 10 persone ogni sera….al trovarsi in un hotel a quattro stelle con l’imbarazzo nel scegliere la colazione, pranzo e cena a buffet vario, colorato e super abbondante, all’avere una camera con bagno privato, la bellezza di dormire in un letto con delle lenzuola pulite e profumate e non dover tirare fuori il sacco a pelo e rifare lo zaino alla mattina alle 6.30 quasi sempre al buio.

Pensavamo di tornare a casa dal nostro pellegrinaggio il 7 giugno, dormire nel nostro letto insieme finalmente e farci un caffè dalla moka, prepararci la pizza…e invece questo contrattempo ci ha permesso di vivere in una sorta di bolla coccolosa per due giorni, di fare stand-by e ricaricarci…abbiamo anche usato la piscina per un bel tuffo 🙂

Oggi riprenderemo il volo e atterreremo a Venezia, domani rivediamo e passiamo la serata con le nostre famiglie, tutti insieme mangiando 2 metri di pizza 🙂

Il cammino continua ancora.

Valentina e Omar.

Scalo a Madrid

Che giornata! Sveglia presto, primo autobus da Finisterre alle 8.20 e arriviamo a Santiago con un’ora di anticipo dato che il bus, essendo completo, ha preso una linea diretta, prendiamo la navetta per l’aeroporto e da li inizia l’attesa…lunga, lunghissima dalle 11. Facciamo la coda per imbarcare il bagaglio, alle 15.30 abbiamo passato la zona controlli e aspettiamo le 17.20 ora in cui dobbiamo imbarcarci nel volo per Madrid. Alle 17.30 dicono che c’è un ritardo, poi questo si trasforma in “volo cancellato per problema tecnico” nessuna notizia aggiuntiva e nessun orario a cui aggrapparsi. Ok, aspettiamo, ancora… Alle 19.30 siamo in volo e alle 20.30 siamo arrivati a Madrid, aeroporto immenso con un treno che collega i due terminal. Andiamo nel banco informazioni di Iberia per chiedere news sul volo per Venezia (che avremmo dovuto prendere alle 20), aspettiamo la coda e…l’operatore ci dice che fino al 9 di giugno non ci sono voli per Venezia, quindi dobbiamo restare due giorni a Madrid, notizia positiva: spesati di tutto. Dopo tutto questo andiamo al piano -1 per ritirare il bagaglio di Omar che avevamo imbarcato….dopo varie corse, richieste di info…alle 22 usciamo dall’aeroporto con lo zaino e il bastone (che era finito in un altro reparto). Prendiamo un altro bus per l’hotel e alle 23 arriviamo. Che meraviglia! Una cena coi fiocchi a buffet, colorata, abbondante, varia e…imbarazzante, dato che non sapevamo da che parte iniziare…

È stata una giornata lunga, impegnativa e stressante perché dopo un po’ l’attesa diventa insopportabile. Ovviamente le cose positive ci sono state: in aeroporto a Santiago abbiamo incontrato Alfredo, un signore anziano austriaco, con il quale ci siamo intrattenuti per un po’ al tavolo del bar, parlando dei viaggi che lui ha fatto e stava facendo attorno alle città Sante..e ora a causa di un problema ai piedi stava tornando a casa; l’abbiamo incontrato alle 12 e aveva il volo alle 21…e davanti al nostro stupore, ci ha detto, alzando le spalle: “beh io ho tanto tempo….” sorridendo ci siamo rincuorati dato che effettivamente anche noi….abbiamo tanto tempo (e non sapevamo quello che ci attendeva). Passare due giorni a Madrid e quindi prolungare il nostro viaggio ci ha permesso di incontrare e conoscere altre due persone dal Veneto, ritrovatesi nel nostro stesso disguido. Possiamo vivere una nuova città e continuare a vedere cose belle.

Il cammino continua ancora.

Valentina e Omar