Ritornare….il soffitto al posto del cielo

Foto dal Romanzo finalista per il Friuli al concorso Rai “La Giara”  L’Arte Proibita di Federico Fanin “Dedicato a chi sta portando avanti la missione. Vinceremo”

Com’è tornare a casa?

Avere il soffitto al posto del cielo….beh fa strano, la prima sensazione entrati a casa, dopo 4 mesi da figli del mondo, è stata “stretta”.

Per quattro mesi abbiamo vissuto all’aria aperta, sempre, continuamente, sia col sole, sia con la pioggia, sia col sorriso, sia con la stanchezza, sia con la gioia, sia con la preoccupazione….alla sera si montava la tenda e si stava stretti ma, mai così stretti rispetto alle 4 mura di casa. La nostra casa è stata la Terra, il nostro pavimento è stato il terreno e il nostro soffitto il cielo. La sensazione? Libertà, ampiezza, possibilità. Continuamente, continuamente e questo era tutto ciò che ci bastava.

Rientrare a casa? Un momento di shock. E’ stretto qui. Non è tanto per le reali dimensioni della casa, quanto la sensazione di ristrettezza, di essere chiusi, di essere…….dentro a qualcosa.

Questa la differenza, ma la cosa positiva che ne traiamo, ora, dentro casa è la sensazione di sicurezza, di nido, di accoglienza…siamo protetti, sia dalle intemperie della stagione che avanza, sia dai pericoli che si possono incontrare nel campeggio libero….hai un pensiero in meno, se sai dove dormire, se sai che hai casa tua…..dove campeggiare.

Siamo al lavoro, siamo spesso al pc, stiamo organizzando le serate di presentazione del viaggio e saremo ancora in viaggio…portando la nostra esperienza nelle varie città che ci hanno chiamati come ospiti. Stiamo lavorando al progetto per le scuole, stiamo concretizzando ciò che durante questi mesi ci è nato…..pedalando.

Siamo carichi, siamo contenti, siamo entusiasti e abbiamo tanta voglia di trasmettere alle persone la nostra carica.

Essere tornati ha comportato anche staccarsi dalla bicicletta, farla sistemare, perché l’abbiamo messa a dura prova in questi mesi….la manutenzione l’abbiamo fatta, dopodiché abbiamo scaricato le borse, abbiamo scaricato il contenuto delle borse….e anche qui….la nostra sensazione è stata quella di….leggerezza….abbiamo depositato i bagagli (le bici pesavano all’incirca 40kg) e abbiamo lasciato andare ciò che non ci serve più.

Ci siamo goduti questi giorni in viaggio, ci siamo arricchiti, siamo cresciuti, abbiamo imparato, abbiamo affinato tutti i nostri sensi e ora è bello re-incontrare le persone care e conoscere persone nuove con cui collaborare.

Il viaggio continua.

Valentina & Omar

 

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