Scalo a Madrid

Che giornata! Sveglia presto, primo autobus da Finisterre alle 8.20 e arriviamo a Santiago con un’ora di anticipo dato che il bus, essendo completo, ha preso una linea diretta, prendiamo la navetta per l’aeroporto e da li inizia l’attesa…lunga, lunghissima dalle 11. Facciamo la coda per imbarcare il bagaglio, alle 15.30 abbiamo passato la zona controlli e aspettiamo le 17.20 ora in cui dobbiamo imbarcarci nel volo per Madrid. Alle 17.30 dicono che c’è un ritardo, poi questo si trasforma in “volo cancellato per problema tecnico” nessuna notizia aggiuntiva e nessun orario a cui aggrapparsi. Ok, aspettiamo, ancora… Alle 19.30 siamo in volo e alle 20.30 siamo arrivati a Madrid, aeroporto immenso con un treno che collega i due terminal. Andiamo nel banco informazioni di Iberia per chiedere news sul volo per Venezia (che avremmo dovuto prendere alle 20), aspettiamo la coda e…l’operatore ci dice che fino al 9 di giugno non ci sono voli per Venezia, quindi dobbiamo restare due giorni a Madrid, notizia positiva: spesati di tutto. Dopo tutto questo andiamo al piano -1 per ritirare il bagaglio di Omar che avevamo imbarcato….dopo varie corse, richieste di info…alle 22 usciamo dall’aeroporto con lo zaino e il bastone (che era finito in un altro reparto). Prendiamo un altro bus per l’hotel e alle 23 arriviamo. Che meraviglia! Una cena coi fiocchi a buffet, colorata, abbondante, varia e…imbarazzante, dato che non sapevamo da che parte iniziare…

È stata una giornata lunga, impegnativa e stressante perché dopo un po’ l’attesa diventa insopportabile. Ovviamente le cose positive ci sono state: in aeroporto a Santiago abbiamo incontrato Alfredo, un signore anziano austriaco, con il quale ci siamo intrattenuti per un po’ al tavolo del bar, parlando dei viaggi che lui ha fatto e stava facendo attorno alle città Sante..e ora a causa di un problema ai piedi stava tornando a casa; l’abbiamo incontrato alle 12 e aveva il volo alle 21…e davanti al nostro stupore, ci ha detto, alzando le spalle: “beh io ho tanto tempo….” sorridendo ci siamo rincuorati dato che effettivamente anche noi….abbiamo tanto tempo (e non sapevamo quello che ci attendeva). Passare due giorni a Madrid e quindi prolungare il nostro viaggio ci ha permesso di incontrare e conoscere altre due persone dal Veneto, ritrovatesi nel nostro stesso disguido. Possiamo vivere una nuova città e continuare a vedere cose belle.

Il cammino continua ancora.

Valentina e Omar

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