Tappa 3 bis: da Ponte de Olveira a Corcubion

 

Sveglia presto, tanto che abbiamo iniziato a camminare col buio alle 6.24 per evitare di camminare tutto il giorno sotto la pioggia..piove, a parte questo “piccolo” 😉 dettaglio andiamo avanti tra sali e scendi un po’ impegnativi ma..teniamo duro. In tarda mattinata, da un’altura, tra le nebbia e le goccioline…puff…lo vediamo in lontananza…che sollievo, finalmente l’Oceano Atlantico! Cosa vuol dire questo? 🙂 Che finalmente siamo quasi definitivamente arrivati 🙂

Arriviamo in centro a CEE e mentre cerchiamo tra le vie un supermercato, il signor Fernando esce dal balcone e ci chiede se andiamo a Finisterre, noi diciamo di sì e lui ci chiede da dove veniamo, Italia, Venezia, Udine…alla fine scopriamo che conosce Pocenia perché con il suo Grande Amico Guido l’ingegnere, ha lavorato in Svizzera, facendoci sorridere e sentire un po’ più vicini a casa. È stato particolare vedere l’entusiasmo di Fernando mentre parlava del cuore grande di Guido e ci ha stupiti vedere quando è piccolo il mondo. Continuiamo a portare fieri la bandiera del Friuli attaccata allo zaino per poi lasciarla domani al nostro arrivo a Cabo Finisterra, al km zero.

Arrivati a Corcubion con la pioggia battente ci fermiamo nell’albergue Donativo San Roque ma…apre alle 16 e sono solo le 12.57!! Dannazione…alla Valentina sale l’ansia e la frustrazione e suona il campanello nella speranza di trovare un’anima pia che ci apra…spinge la porta e c’è una catenella…iniziamo a sentire musica…la Vale inizia il suo film: musica satanica, cadaveri nel frigo, pozioni magiche..meno male che poi ci aprono e ci accolgono! Sembrano persone per bene 😉 via libera! 😉 Una doccia calda e riposino. Mancano solo 12 km, domani mattina si riparte e arriveremo alla fine della fine. Wow!

Il cammino continua.

Valentina e Omar

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