Venticinquesima tappa: da Triacastela a Barbadelo

Giornata umida e silenziosa, nei boschi della Galizia tutto tace, ci sono solo gli uccellini che ci fanno compagnia. Passiamo in questi sentieri sperduti di terra battuta e le goccioline della fitta nebbia, che cadono dalle immense fronde degli alberi secolari, ci bagnano il viso. Respiriamo calma e pace e c’è un silenzio profondo che ci avvolge, sembriamo immersi in un paesaggio fantastico delle fiabe. Ruscelli d’acqua, il vento muove le foglie che nascondono il cielo, i tronchi sono grossi e nodosi, siamo soli, ma la sensazione non sembra dirci questo, sembra come se ci siano fatine e gnomi nascosti nelle tane degli alberi.

Durante la nostra tappa incontriamo qualche paesino ma non c’è anima viva.. è raro vedere i contadini, ma ci sono i panni stesi e gli attrezzi agricoli che indicano la presenza di qualcuno..

Man mano che camminiamo, iniziamo a vedere il cielo, la temperatura aumenta, c’è qualche rumore di auto….e a poco a poco arriviamo a Sarria..ultimo paese prima di addentrarci di nuovo nel bosco, qui dobbiamo fare le provviste per la cena che faremo a Barbadelo.

Il cammino continua.

Valentina e Omar.

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